La grappa batterà la crisi?

Stagione natalizia strana quella che stiamo attraversando. Normalmente è un buon periodo per la grappa. Essendo un distillato da meditazione, quale migliore occasione infatti che i giorni delle feste per centellinarlo in compagnia di amici e parenti? Si respira però l’aria della crisi, si legge e si sente che saranno feste meno spensierate del solito, la flessione nei consumi sembra ci sia davvero, e che sia rilevante.
Che ne sarà della grappa in questo contesto così movimentato? Domanda impegnativa a cui potremo dare una risposta certa solo al termine della stagione. Sostanzialmente però sembra che le vendite stiano tenendo. Qualcuno riferisce di una probabile flessione nei volumi del venduto, controbilanciata, almeno in parte, da migliori performance in termini di valore.
Sembra quindi che le vendite, generalmente, stiano tenendo. Non saranno tempi facili, ma la speranza è che la crisi non affossi il lavoro sul posizionamento del prodotto portato avanti in questi anni. “Grappa piccolo lusso quotidiano”, ci è stato detto dal noto brand designer Maurizio di Robilant. Forse non prodotto anticiclico quindi, ma piccolo lusso democratico alla portata di tutti. Una visione che concorda con quella che avevo già espresso qualche mese fa proprio in merito alla democraticità della grappa: con un investimento non particolarmente gravoso è possibile comprare oggi un prodotto di qualità.
Sembra quindi che i grappaioli siano rimasti negli anni con i piedi ben piantati per terra. Niente voli pindarici verso prezzi assurdamente elevati. E proprio questa loro morigeratezza potrebbe essere per il mondo della grappa un forte antidoto alla crisi.
Buone feste a tutti.

Cesare Mazzetti
Presidente – Istituto Nazionale Grappa
presidenza@istitutograppa.org