Tecnologia

La scienza contro le frodi: come si certifica l’origine della grappa

In un mercato globale sempre più affollato e competitivo la tutela dell’identità territoriale dei prodotti agroalimentari è diventata una priorità assoluta e la grappa essendo un’indicazione geografica protetta e regolamentata a livello europeo necessita di sistemi di controllo avanzati che vadano oltre la semplice verifica documentale per sventare tentativi di frode o adulterazione. Per rispondere a questa esigenza la comunità scientifica ha messo a punto protocolli di autenticazione basati su tecnologie strumentali di altissima precisione abbinate a potenti algoritmi matematici come dimostrato dagli studi condotti dall’Università La Sapienza di Roma che hanno testato con successo l’uso combinato della spettroscopia nel medio e vicino infrarosso e della gascromatografia-spettrometria di massa. Attraverso l’analisi di decine di campioni rappresentativi è stato possibile isolare le caratteristiche peculiari della grappa IG distinguendola da altri distillati. Il segreto di questo successo risiede nella chemiometria e in particolare nelle strategie di analisi dei dati definite multi-blocco o data-fusion come la so-pls-lda che permettono di incrociare le informazioni provenienti dai profili aromatici volatili con quelle spettrali per costruire modelli predittivi estremamente robusti. Questi modelli sono in grado non solo di confermare se un campione è autentico ma anche di rilevare l’aggiunta illecita di alcoli di minor pregio o di materie prime non consentite fornendo così uno scudo tecnologico a difesa sia dei produttori onesti che investono nella qualità, sia dei consumatori che hanno il diritto di sapere se ciò che trovano nel bicchiere corrisponde realmente a quanto dichiarato in etichetta. L’integrazione tra l’analisi sensoriale umana e quella strumentale diventa quindi l’arma vincente per garantire che l’indicazione geografica non sia solo un marchio sulla carta ma una garanzia chimica e organolettica verificabile in ogni momento.

Contenuto redatto con supporto di IA

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Bibliografia:
  • Vanessa Giannetti, Maurizio Boccacci Mariani, Federico Marini, Paola Torrelli, Alessandra Biancolillo – Grappa e distillati italiani: indagine multipiattaforma basata su spettroscopie Gc–Ms, Mir e Nir per l’autenticazione dell’indicazione geografica – 11 May 2020.
  • Stefano Schiavone, Benedetta Marchionni, Remo Bucci, Federico Marini, Alessandra Biancolillo – Autenticazione della grappa (acquavite di vinaccia italiana) mediante spettroscopia nel medio e vicino infrarosso abbinata alla chemiometria – 19 February 2020.
  • Vanessa Giannetti, Maurizio Boccacci Mariani, Federico Marini, Paola Torrelli, Alessandra Biancolillo – Impronta aromatica per la differenziazione della grappa dagli altri distillati italiani mediante Gc-Ms e chemiometria – 23 May 2019.

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