Riprendiamo volentieri la notizia di Gruppo Caffo 1915.
Mai così grandi. Alla 58ª edizione di Vinitaly, la manifestazione internazionale di riferimento per il mondo del vino e degli spirits, Gruppo Caffo 1915 si presenta con un allestimento completamente rinnovato e un’area espositiva degna di un vero protagonista del settore: un segnale chiaro di una nuova fase di crescita dell’azienda.
Uno stand che segna un passaggio evolutivo cruciale: Cinzano e Caffo si presentano insieme mettendo in scena un progetto che intreccia storia, identità e visione industriale. È l’inizio di un nuovo capitolo, in cui due marchi iconici della tradizione italiana trovano una sintesi coerente, nel rispetto delle rispettive radici e con uno sguardo condiviso verso il futuro.
“La nostra presenza a Vinitaly rappresenta un momento centrale per raccontare l’identità del Gruppo e la visione che ne guida lo sviluppo. È un contesto privilegiato in cui presentiamo non solo i nostri prodotti, ma anche il percorso strategico che stiamo costruendo nel tempo. In questo quadro si inserisce l’ingresso di Cinzano nel Gruppo, che consideriamo un passaggio di grande rilevanza. Non si tratta esclusivamente di un’operazione industriale, ma dell’assunzione di una responsabilità nei confronti di un marchio che fa parte della storia e del patrimonio del nostro Paese. Il nostro impegno è quello di custodirne l’identità e valorizzarne il posizionamento, mettendolo nelle condizioni di continuare a esprimersi con coerenza e autorevolezza sui mercati nazionali e internazionali. Crediamo in un modello d’impresa che affonda le proprie radici nella tradizione, nella cultura produttiva e nel valore del Made in Italy, con l’obiettivo di garantire continuità, qualità e sviluppo nel lungo periodo”, dichiara Nuccio Caffo, Amministratore Delegato di Gruppo Caffo 1915.
Nella Hall 3 (Stand C7-D7), il Gruppo accoglie i visitatori in uno spazio ampio e scenografico. Da un lato spiccano i marchi che nel tempo hanno costruito la solidità dell’azienda – su tutti Vecchio Amaro del Capo, autentico love brand del mercato italiano – dall’altro Cinzano, storico nome piemontese recentemente entrato nel portafoglio Caffo. Sviluppato su due livelli, lo stand colpisce per eleganza e impatto visivo. Al piano superiore prende vita la Terrazza Cinzano, un’area dedicata all’accoglienza degli ospiti che anticipa un concept destinato a evolversi in un vero e proprio format per i locali: uno spazio conviviale pensato per l’aperitivo, ideale per animare i dehors con stile e identità.
Nello spazio dedicato a Cinzano spicca lo storico Vermouth, orgoglioso portabandiera di un marchio nato nel 1757, quando i fratelli Cinzano aprirono la loro bottega d’eccellenza nella torinese via Dora Grossa. Divenuti storici fornitori della Real Casa Savoia, i Cinzano diedero vita a una realtà che ha vissuto una straordinaria espansione globale: dall’Europa all’Argentina, fino all’Australia, il brand si è imposto nei decenni come rito irrinunciabile e simbolo indiscusso della cultura aperitiva italiana nel mondo.
Oggi questa preziosa eredità si sviluppa a partire dalla linea classica – Rosso, Bianco e Extra Dry – fino al Cinzano 1757 Vermouth di Torino, nelle versioni Rosso ed Extra Dry. Ad arricchire questa offerta sarà un’importante novità svelata in fiera: la nuova etichetta dell’ Antica Ricetta Cinzano 1757 – Vermouth di Torino IGP Un omaggio alla storia e all’eleganza di Cinzano che si fa strumento di connessione: il ponte perfetto tra un marchio capace di attraversare i secoli e il dinamismo dei cocktail bar di oggi.
La proposta Cinzano si completa con un drink list che unisce cocktail moderni come 70/30 e Vermouth & Tonic, fino ai grandi classici intramontabili quali Americano e Negroni, con l’obiettivo di raccontare il vermouth come base versatile e attuale, capace di parlare capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale, dagli appassionati ai nuovi consumatori.
Orgoglioso membro del Consorzio del Vermouth di Torino, Cinzano crede fortemente nel progetto di tutela e valorizzazione di questa denominazione storica. Per questo, il marchio è presente a Verona anche all’interno dello spazio espositivo consortile, rafforzando ulteriormente la propria visibilità e il legame con il territorio d’origine.
Tra i grandi protagonisti spiccano anche gli spumanti Cinzano – dall’Asti DOCG al Prosecco, fino al Principe di Piemonte Alta Langa DOCG – che esprimono con coerenza e stile l’eccellenza italiana. Proprio quest’ultimo, già disponibile sul mercato, viene presentato per la prima volta a Vinitaly riportando alla luce l’antica storia di uno dei primi spumanti italiani Metodo Classico, creato per celebrare le nozze del Principe Umberto di Savoia. Un’etichetta che unisce eleganza e memoria storica, rafforzando un posizionamento trasversale capace di abbracciare con naturalezza il momento dell’aperitivo, la ristorazione e i mercati internazionali.
A Vinitaly debutta Asti Rosé, un’anteprima della nuova Docg appena approvata. Disponibile a breve per i clienti Cinzano, la nuova tipologia nasce dall’incontro tra le uve aromatiche piemontesi Moscato e Brachetto, coltivate nella zona di produzione dell’Asti Spumante. Caratterizzato da un profilo fresco, fragrante e versatile, questo spumante viene proposto nella versione dolce: un unicum nel panorama italiano che arricchisce la gamma con una proposta contemporanea, ideale per intercettare i nuovi stili di consumo.
Al centro della scena resta Vecchio Amaro del Capo, simbolo di un modo di fare impresa che unisce identità, qualità e capacità di parlare a pubblici diversi. In fiera, il brand si esprime attraverso un’esperienza coinvolgente, fatta di ritualità, servizio iconico ghiacciato a -20°C e proposte legate al mondo cocktail come Capo Tonic e Capo Arrabbiato Spritz.
Emblema della sua terra, nell’area Calabria (Padiglione 12) trova ulteriore espressione con uno spazio interamente dedicato a Vecchio Amaro del Capo Riserva, protagonista assoluto. Uno stand che valorizza la versione più premium ed evoluta di questa eccellenza.
Sempre sul fronte Gruppo Caffo 1915, la proposta si sviluppa come un sistema articolato che presidia tutte le principali occasioni di consumo, dall’aperitivo al dopocena. Vecchio Amaro del Capo resta il perno della categoria, affiancato dalla versione piccante Red Hot Edition e dalla Riserva del Centenario, espressione più profonda e meditativa. Attorno a queste punte di diamante si sviluppa una costellazione di eccellenze, ciascuna con una storia e un’identità territoriale ben definita: da Petrus Boonekamp, il padre di tutti gli amari dal 1777, celebre per il suo profilo amarissimo, a Ferro China Bisleri, nato nel 1881 e storicamente apprezzato per le sue proprietà toniche; dall’Elisir S. Marzano Borsci, il più antico liquore del Sud Italia (in produzione dal 1840), fino all’Amaro Santa Maria al Monte, realizzato secondo un’antica ricetta conventuale a base di erbe, radici e fiori.
Il rito dell’aperitivo si evolve e prende forma nel concept della Spritzeria, un’area di degustazione dove lo Spritz diventa il vero filo conduttore dell’esperienza in fiera. Qui, la versatilità dei prodotti Caffo si traduce in una selezione pensata per esaltare i sapori del Sud: dal Lemonier, aperitivo mediterraneo a base di limoni di Calabria ed erbe aromatiche, al Clementino, dal profilo intenso e fruttato ottenuto da Clementine di Calabria IGP, fino al Bergamino, liquore naturale all’infuso di scorze di bergamotto calabrese. Questa inedita Spritzeria racconta in modo coerente la visione del Gruppo Caffo 1915: rinnovare i linguaggi e le occasioni di consumo, restando sempre fedeli all’autenticità delle materie prime. A completare l’offerta di questo spazio d’eccezione si inserisce Cinzano To Spritz, lo spumante concepito appositamente per garantire l’equilibrio perfetto dell’aperitivo. Già affermato a livello internazionale, è ora pronto a ritagliarsi uno spazio di rilievo sul mercato italiano, rafforzando ulteriormente la leadership del Gruppo in questa categoria.
Ben rappresentato è anche il mondo delle grappe, espressione autentica della tradizione distillatoria del Gruppo. A guidare la degustazione è la Grappa Caffo, proposta nelle tipologie bianca e invecchiata: un distillato che racconta le origini dell’azienda, risalenti alla fine dell’Ottocento, quando il Mastro Distillatore Giuseppe Caffo iniziò a distillare con metodi artigianali in Sicilia, alle pendici dell’Etna. Ad affiancarla troviamo le Grappe Mangilli, espressione di una storica distilleria friulana le cui radici risalgono a ben 140 anni fa. Nata dalla visione del Marchese Mangilli, questa realtà propone oggi distillati che sono il frutto di vinacce selezionate e di una lavorazione attenta, capace di unire sapientemente i metodi tradizionali a una sensibilità contemporanea. Completa l’offerta Grappa Frattina, storico marchio specialista nelle grappe monovarietali recentemente entrato nel portafoglio Caffo, che arricchisce ulteriormente la proposta con un approccio focalizzato sull’identità dei vitigni e sulla purezza espressiva del distillato. Proprio l’appuntamento di Vinitaly sarà la vetrina d’eccezione per svelare in anteprima l’atteso restyling e le nuove etichette del brand.
Ne emerge un portafoglio integrato e complementare, capace di offrire al trade una proposta continua, riconoscibile e strutturata come sottolinea Giacomo Casoni, Responsabile Marketing & Trade Marketing di Gruppo Caffo 1915: “Essere a Vinitaly per la prima volta con la doppia identità Cinzano e Caffo significa presentarsi al mercato con una proposta strutturata, in cui ogni brand mantiene la propria riconoscibilità ma contribuisce a un disegno più ampio e coerente. Questo significa definire occasioni di consumo precise, semplificare il racconto al banco e mettere gli operatori nelle condizioni di lavorare in modo efficace e replicabile. A Vinitaly questo approccio prende forma in un progetto che mette al centro il prodotto, ma soprattutto il suo utilizzo: ritualità di servizio, proposte drink, strumenti concreti che permettono al brand di vivere davvero nel quotidiano dei locali. L’obiettivo è creare continuità tra posizionamento, distribuzione e consumo, perché è lì che si misura la forza di un marchio e la sua capacità di generare valore nel tempo”.
Vinitaly 2026 sarà anche l’occasione per la presentazione ufficiale del libro “Semper ad Maiora” (13 aprile ore 15.00, presso la Sala Bellini del Centro Congressi Arena), un’opera che intreccia storie autentiche, percorsi imprenditoriali e identità diverse, oggi riunite nel Gruppo Caffo 1915. Un racconto corale che attraversa epoche, territori e brand che hanno fatto la storia, restituendo la ricchezza di un patrimonio costruito nel tempo e cresciuto attraverso visioni condivise.
Il volume dà voce a una pluralità di esperienze che affondano le radici nel lavoro, nella tradizione e nella capacità di evolversi, offrendo uno sguardo ampio su ciò che oggi rappresenta il Gruppo: una grande realtà italiana, con forti radici calabresi, interprete del Made in Italy nel mondo.
“Ogni percorso imprenditoriale ha bisogno di essere raccontato, non per celebrare ciò che è stato fatto, ma per trasmettere un metodo, una cultura del lavoro e un modo di stare sul mercato. ‘Semper ad Maiora’ è esattamente questo: la testimonianza di un cammino che continua, con lo stesso spirito con cui è iniziato”, spiega il Presidente Giuseppe (Pippo) Caffo.
La partecipazione a Vinitaly si inserisce così in una visione più ampia, che vede Gruppo Caffo 1915 impegnato a rafforzare il proprio posizionamento internazionale mantenendo saldo il legame con le proprie origini. Un percorso che passa dalla valorizzazione dei marchi storici, dall’attenzione alla qualità e dalla capacità di interpretare il cambiamento senza perdere identità. Perché, oggi come ieri, il futuro del bere italiano si costruisce partendo da ciò che ha saputo resistere nel tempo.




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