Riprendiamo volentieri il comunicato di Gruppo Caffo 1915.
Si è conclusa nella cornice autentica e rappresentativa della storica Distilleria F.lli Caffo di Limbadi la finale della Capo Cocktail Competition 2025-2026, la sfida nazionale firmata Vecchio Amaro del Capo che ha visto protagonisti alcuni tra i migliori bartender italiani. Un ritorno alle origini, nel cuore della Calabria, terra che ha dato i natali all’amaro e che ancora oggi ne custodisce l’identità più autentica.
“Accogliere la finale qui, nella nostra distilleria, ha un significato profondo – commenta Nuccio Caffo, amministratore delegato di Gruppo Caffo 1915 – perché è proprio da questi luoghi che nasce la storia del nostro amaro. Portare qui i migliori talenti della mixology italiana significa unire tradizione e innovazione, nel segno di un prodotto che continua a evolversi senza perdere la propria identità”.
Protagonista della sfida è stato Vecchio Amaro del Capo nelle sue tre varianti – Classico, Red Hot Edition e Riserva del Centenario – utilizzate dai concorrenti come base per creazioni originali, capaci di esprimere il legame tra territorio e innovazione.
Dopo un tour articolato in tre tappe – Caserta, Roma e Milano – durante il quale sono stati selezionati tre vincitori per ciascuna città, i nove finalisti si sono sfidati nell’atto conclusivo per conquistare il titolo di Official Vecchio Amaro del Capo, aggiudicato da Amirka Del Monte Rodriguez, che rappresenterà il brand volando al Bar Convent Berlin 2026.
Il cocktail vincitore, “Diciassette”, si è distinto per equilibrio, tecnica e per la capacità di interpretare le diverse anime dell’Amaro del Capo. Realizzato con gli ingredienti della mystery box, il drink combina 3,5 cl di Amaro del Capo, 1,7 cl di shrub all’arancia con aceto di mele, 5 gocce di Bitter del Capo e un top di tonica Indian Bisleri, dando vita a una miscela fresca, complessa e perfettamente bilanciata.
Già protagonista durante la prima fase della competizione con il cocktail Terrarossa, che gli ha permesso di accedere alla finale, Del Monte Rodriguez ha confermato il proprio talento anche nell’atto conclusivo, conquistando la giuria con una proposta capace di valorizzare al meglio le caratteristiche distintive del prodotto.
Il vincitore è stato decretato da una giuria di alto profilo composta da professionisti del settore: Francesco Cione (Director of Operations Italia e Corporate Bars & Beverage Director per il gruppo Giraudi – Beefbar), Sandro Laugelli (Bar Manager e Owner presso Feel Spirits and More e referente didattico di Drink Lab.it), Enzo Monda (cofondatore del Laboratorio Folkloristico a Pomigliano d’Arco (NA) e Bar Manager di Kadavè a Sant’Anastasia in provincia di Napoli), Giuseppe Iovane (bartender e imprenditore con oltre dieci anni di esperienza nella mixology contemporanea. Fondatore di MEZZOPIENO) e Domenico Lamanna (vincitore della prima edizione Capo Cocktail Competition in collaborazione con BarTales), che ha simbolicamente passato la corona al nuovo re della competizione.
“L’obiettivo della Capo Cocktail Competition – spiega Fabrizio Tacchi, Spirits & Amaro Ambassador di Gruppo Caffo 1915 – è far crescere questo progetto fino a renderlo un appuntamento sempre più riconosciuto e formativo, capace di valorizzare il talento dei bartender e accompagnarne la crescita professionale. Vogliamo costruire un percorso che, anno dopo anno, metta al centro tecnica, conoscenza e capacità di interpretare il prodotto. La nostra ambizione è creare un punto di riferimento stabile per il settore, dove Vecchio Amaro del Capo diventi sempre più protagonista nella miscelazione contemporanea”.
La Capo Cocktail Competition guarda a un’evoluzione che la porti oltre la dimensione della gara, trasformandosi in un circuito capace di generare valore concreto per il settore. Più di una sfida, dunque, ma un format che mette in dialogo tradizione liquoristica e nuove tendenze del bere miscelato, confermando ancora una volta come Vecchio Amaro del Capo non sia solo un simbolo da gustare ghiacciato, ma anche una base versatile e identitaria per la mixology moderna.
La Capo Cocktail Competition si conferma così un progetto in crescita, con l’ambizione di affermarsi come punto di riferimento per il mondo del bartending italiano e, sempre più, internazionale.




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