L'opinione

La grappa alla chiusura dell’anno

Nessuno nasce con il diritto a piacere, ma tutti con gli strumenti che possono rendere piacevoli.
Così la grappa, una delle più rare acquaviti al mondo per quantità di produzione (pochi milioni di bottiglie contro l’immensità di oltre 15 miliardi di bottiglie rappresentato dalla totalità del mercato, di cui sei di Baijiu), per processo di produzione (quale altro distillato nasce dalla distillazione diretta di una materia prima solida?) e perché solo italiana, non solo per legge, ma in quanto opera di ingegno di un popolo. Se ogni famiglia ne consumasse una bottiglia l’anno, corrispondente a 2 mL al giorno, già avremmo un aumento di vendite di quasi il 50%. Una cifra che rende ancora più assurdo il prezzo al quale viene proposta – dovuto sostanzialmente al fatto che vuole rendersi alla pari delle altre, benché per larga parte meno blasonate – e lascia molti dubbi sull’ipotesi che possa trovare il suo successo nel bere miscelato.
Vi immaginate cosa potrebbe succedere se il piacere della grappa fosse pari a quello che una signora prova quando acquista un cosmetico? Che la spesa per famiglia potrebbe aggirarsi intorno ai 500 euro l’anno (tale è la spesa attuale per profumi e assimilati, in crescita del 5% nel 2025), pari a circa 30 bottiglie di grappa, quindi a una vendita di 750 milioni di pezzi. Non avremmo bucce d’uva a sufficienza per soddisfare il mercato.
Suggestioni. Torniamo su questa terra. Per avere successo la grappa va narrata attraverso la correlazione delle sue caratteristiche sensoriali con la storia di ingegno che rappresenta, con il territorio e la maestria che riflette, con la socialità che può offrire.
A questo proposito abbiamo un fatto nuovo che potrebbe rappresentare il Rinascimento per la nostra acquavite di bandiera: Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha ufficialmente riconosciuto, con decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 28 ottobre 2025 il Consorzio Nazionale della Grappa IG. Abbiamo quindi un organismo che può diventare regista e promotore della crescita della grappa.
È questo l’augurio per il nuovo anno, alla grappa e a quanti eroicamente l’accudiscono credendo nei valori di cui è portatrice.

Luigi Odello

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1 Comment

  • Reply
    Armando Colliva
    31 Dicembre 2025 at 14:28

    Bellissimo articolo.
    Penso che Tu ti sia spremuto al massimo per ottenere un simile risultato
    Armando

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