Sì, non c’era incontro senza una discussione. E di occasioni di discussione con Arrigo Pisoni ce ne sono state davvero tante: siamo stati insieme nell’Anag (Associazione Nazionale Grappe e Aqueviti), nelle riunioni che hanno visto la grappa ottenere il riconoscimento dell’indicazione geografica riservata all’Italia, nell’organizzazione e conduzione di molti convegni, nella preparazione della nascita dell’Istituto Nazionale Grappa, oggi Consorzio Nazionale Grappa. L’ho vissuto come presidente dell’Istituto Grappa del Trentino per molti anni e come grappaiolo attento e autentico. Con l’ultimo termine intendo completo di tutte le caratteristiche che distinguono la categoria. Come di rigore, quando si parla di quanti ci lasciano si raccontano le cose belle cadendo facilmente nella retorica. È quanto vorrei evitare, quindi non tacerò sul fatto che il Collega (enologo pure lui), non aveva un carattere facile, ma c’era una cosa in lui che bisognerebbe riuscire a cogliere per trasferire alle nuove generazioni: non rinunciava mai al confronto. E lo faceva senza supponenza e senza arroganza alcuna.
Lascio al comunicato dell’Istituto Grappa del Trentino, che riportiamo di seguito, definire meglio la sua figura.
Luigi Odello
Il pensiero del Presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro
La Grappa del Trentino saluta Arrigo Pisoni, tra i padri fondatori dell’Istituto di Tutela e pioniere della promozione
L’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, imprenditore trentino e figura di riferimento per il mondo della distillazione italiana e non solo, tra i fondatori dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino e protagonista della crescita qualitativa e culturale della Grappa del Trentino IG. “Con la sua visione e la sua capacità di guardare oltre il presente, Pisoni ha contribuito in modo decisivo alla costruzione di un percorso condiviso tra le distillerie trentine, fondato sulla tutela dell’identità territoriale, sulla qualità del prodotto e sulla collaborazione tra imprese – dice in ricordo di Arrigo Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto Tutela Grappa del Trentino – a nome dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino e di tutto il comparto distillatorio trentino, esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Arrigo Pisoni, figura che ha segnato in modo indelebile la storia della nostra denominazione e della nostra comunità».
“Se oggi l’Istituto esiste e rappresenta un punto di riferimento per la valorizzazione della Grappa del Trentino IG, lo dobbiamo alla sua visione, alla sua determinazione e alla sua capacità di guardare sempre avanti – continua il Presidente – Arrigo è stato tra coloro che hanno creduto nella necessità di fare sistema, di superare le logiche individuali e di costruire un percorso comune capace di valorizzare l’identità e la qualità della nostra grappa”.
“Era una persona dalle idee moderne, aperta all’innovazione e al cambiamento. Pur essendo uno dei decani del settore, amava confrontarsi con il futuro con entusiasmo e curiosità. Per questo molti di noi amano ricordarlo con una frase che lo descrive perfettamente “Arrigo è sempre stato il più giovane dentro” – ancora Marzadro – la sua eredità più importante non è fatta soltanto di risultati e progetti, ma soprattutto di un metodo e di una cultura, ci ha insegnato che la cooperazione non è una rinuncia alle proprie differenze, ma uno strumento per diventare più forti insieme e ci ha mostrato come il dialogo, il rispetto reciproco e la condivisione degli obiettivi possano trasformare un insieme di aziende in una vera comunità di intenti”.
“Oggi quello spirito di collaborazione è patrimonio dell’intero comparto distillatorio trentino e continua a guidare il lavoro dell’Istituto, è un’eredità preziosa che abbiamo il dovere di custodire e sviluppare, nel segno dei valori che Arrigo ha saputo trasmettere a generazioni di produttori – conclude Alessandro Marzadro – alla sua famiglia, ai collaboratori e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il nostro pensiero più sincero e affettuoso, ci lascia un grande uomo della grappa trentina, ma il suo esempio continuerà ad accompagnare il nostro cammino”.
Arrigo Pisoni è stato una delle figure cardine della distillazione trentina. Legato alla storica realtà familiare di Pergolese, nella Valle dei Laghi, ha contribuito allo sviluppo dell’azienda accompagnandone l’evoluzione dalla tradizione agricola e vitivinicola alla produzione di Grappa del Trentino IG, vino e TrentoDoc. Precursore e innovatore, è stato come detto tra i fondatori dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, del Consorzio di tutela e valorizzazione del Vino Santo e dell’Istituto TrentoDoc. È stato inoltre tra i promotori dell’Associazione Nazionale Assaggiatori Grappa (Anag), contribuendo a rafforzare la cultura della grappa e il ruolo del Trentino nel panorama nazionale della distillazione.




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